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venerdì 4 Aprile 2025
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Teatro: “La tragedia è finita, Platonov” sui palchi dell’Umbria

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“La tragedia è finita, Platonov”, lo spettacolo di Liv Ferracchiati, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, nel mese di ottobre va in scena nei teatri dell’Umbria: il 9 e il 10 al Comunale di Todi, dall’11 al 14 al Secci di Terni, il 19 all’Auditorium San Domenico di Foligno, il 21 al Mengoni di Magione, il 24 al Ronconi di Gubbio e dal 27 al 31 al Morlacchi di Perugia.
Presentato al 48° Festival internazionale del Teatro della Biennale di Venezia dove è stato premiato da una giuria internazionale con una menzione speciale, lo spettacolo, con scene dal Platonov di Anton Čechov, è diretto da Liv Ferracchiati, artista umbro che il Teatro Stabile ha sostenuto fin dai suoi brillanti esordi, producendo i suoi spettacoli e accompagnandolo nella sua crescita artistica. Nel cast Francesca Fatichenti, Liv Ferracchiati, Riccardo Goretti, Alice Spisa, Petra Valentini, Matilde Vigna.

“L’immagine nucleo che ha guidato il percorso di scrittura – afferma Liv Ferracchiati – è Sof’ja che spara a bruciapelo su Platonov. Ho sempre pensato che, anziché la fine, dovesse essere per me l’inizio. Questa commedia senza titolo ha quasi venti personaggi, ma il fuoco è sempre stato su Platonov e le quattro donne che si confrontano e scontrano con lui. Come primo atto drammaturgico ho chiesto l’aiuto di una madrelingua russa, perché avevo bisogno di studiare il testo originale, di capire quali sfumature e parole fossero state scelte da Čechov diciassettenne”.

“Mi sono così accorto del suo debito nei confronti della letteratura russa precedente e ho scoperto che, non per caso, Platonov era uno degli ultimi prototipi di “uomo superfluo” e che, sempre non per caso, quel genere di personaggio aveva già attratto la mia attenzione anni prima nei romanzi e nei testi teatrali delle mie letture personali. Mi riferisco a romanzi come Un eroe del nostro tempo di Lermontov, l’ovvio Diario di un uomo superfluo di Turgenev oppure a Che disgrazia l’ingegno! di Gribaedov.

“La tragedia è finita, Platonov non è propriamente una riscrittura, ma si avvicina di più a una scrittura scenica che si costruisce insieme agli attori e all’uso dei diversi linguaggi. È una materia che rimane in bilico fino a che la forma non si palesa. Il processo creativo e di scrittura per me è simile alla vita. Non sono in grado di dire cosa accadrà e quando arriverà la fine, vivo in tensione e in ascolto, cerco di intuire quale sia l’azione successiva da compiere. Un gioco in disequilibrio in cui la drammaturgia originale dialoga con il testo classico e vive del punto di vista di un nuovo personaggio: il Lettore. Un personaggio ossessionato dalle atmosfere cechoviane e dalle relazioni che si creano al loro interno, nonché, di fatto, un altro uomo superfluo, ma nostro contemporaneo.”
Dopo l’Umbria lo spettacolo partirà in tournée, per approdare al Piccolo di Milano (Teatro Grassi) dal 9 al 14 novembre.
Info Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20.

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