Il lago Trasimeno sta vivendo un’anomalia termica senza precedenti. Negli ultimi giorni, la centralina di rilevamento del Centro funzionale della protezione civile regionale, posizionata nel porticciolo dell’isola Polvese, ha registrato picchi di temperatura dell’acqua fino a 29,6 gradi. Benché i valori siano influenzati dalla posizione della centralina, che rileva l’acqua quasi ferma, gli esperti sottolineano che la temperatura potrebbe essere leggermente inferiore nelle zone più profonde del lago.
Questo fenomeno di riscaldamento dell’acqua non è nuovo, ma sta suscitando preoccupazione tra i pescatori locali, che riscontrano conseguenze negative sulla pesca. La Cooperativa dei pescatori del Trasimeno ha osservato un impatto negativo sulle specie ittiche a causa delle alte temperature delle acque.
Allo stesso tempo, Legambiente ha evidenziato ulteriori problematiche ambientali che affliggono il lago Trasimeno. Durante il monitoraggio condotto dall’iniziativa “Goletta dei laghi” di Legambiente, è emerso che il lago è in sofferenza a causa delle temperature elevate dell’acqua e dei bassi livelli di ossigeno. Un punto critico, in particolare alla foce del torrente Paganico a Castiglione del Lago, è stato giudicato fortemente inquinato, sollevando preoccupazioni per la sopravvivenza delle specie acquatiche presenti.
Nonostante ciò, si è notato un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, sebbene sia difficile fare confronti diretti a causa delle diverse condizioni climatiche. Deve essere affrontata la questione della depurazione e dei possibili scarichi illegali, poiché i parametri chimico-fisici evidenziano una situazione di sofferenza del lago Trasimeno.
In una conferenza stampa a Perugia, i risultati del monitoraggio sono stati resi noti. Brigida Stanziola, direttrice di Legambiente Umbria e responsabile comunicazione del progetto “LifeBlue lakes”, ha sottolineato la necessità di considerare il lago come un ecosistema complesso e non solo come una vasca idraulica. L’emergenza idrica e i cambiamenti climatici potrebbero intensificare i fenomeni di siccità, riducendo il volume del lago, la riserva d’acqua e la capacità di immagazzinare ossigeno, portando a conseguenze come l’anossia e la moria ittica.