Si inaugura sabato primo giugno, negli spazi espositivi della Torre dei Lambardi, Magione (Pg), ore 17.30, la mostra della fotografa Alessandra Baldoni, “Il futuro non è più quello di una volta.” L’artista, che ha esposto in importanti spazi museali nazionali ed internazionali, da Milano a Singapore, racconta, attraverso 25 opere e 5 oggetti alcune delle quali realizzate durante la pandemia, la sua riflessione sulle ripercussioni emotive e sulle ferite che si stavano aprendo nella società in conseguenza di un evento che ha cambiato, e avrebbe continuato a cambiare, il modo di percepire la realtà. L’esposizione è accompagnata da un testo a cura di Veruska Picchiarelli.
Alessandra Baldoni nei suoi progetti cerca sempre di raccontare storie, di individuare trame – spesso appena visibili o sottotraccia – per dare significato a ciò che accade. Cerca un atlante, una geografia sentimentale che accosta suggestioni ed evidenze. Scoprire cosa era ed è mutato e come, indagare gli errori i cortocircuiti e le soluzioni, ritrarre i volti – incerti ed inermi – e farsi raccontare cosa sentono le persone dando corpo alle parole attraverso dettagli e situazioni, attraverso metafore.
Ecco, allora, immagini di statue antiche, teatri vuoti, musei dove le opere restano sole private degli sguardi, paesaggi, dettagli laconici, resti di un passaggio che rivelano, e amplificano, il senso si instabilità ed incertezza di questo momento.
“Il futuro non è più quello di una volta – commenta Alessandra Baldoni -. La mia mostra è un diario di bordo in una navigazione disorientata, una mappa sbagliata in una realtà in cui non trovo più punti cardinali.” La mostra è visitabile dal primo giugno al 29 settembre, dal giovedì alla domenica: 10-13 / 15-18.
L’artista vive e lavora a Magione, in un paese vicino al Lago Trasimeno, Perugia. Insegna Fotografia alla Laba di Rimini e da anni tiene workshop di fotografia narrativa.
Tra le sue mostre più recenti: “Everything is illuminated”, Embassy of Italy in Hanoi, Hanoi, Vietnam, a cura di Nadia Stefanel nel 2023; “Pigre divinità e pigra sorte”, Lab1930, Milano a cura di Elena Carotti; “The Last Journey”, FLUSS, Schloss Wolkersdorf, a cura di Martin Breindl; “Return2Ithaca”, Drakoulis Hall, Ithaca, a cura di Nina Kassianou nel 2022. “Favola Camping”, SiFest, Savignano, a cura di Jana Liskova, 2021; “Orientarsi con le stelle”, Casa Museo Boschi Di Stefano, Milano a cura di Gigliola Foschi, “Atlanti ritratti ed altre storie”, Palazzo Da Mosto, Reggio Emilia e “Atlas” Ariete ArteContemporanea, Bologna, nel 2020; “Gradazioni di luce”, Fondazione Dino Zoli, Forlì, a cura di Gigliola Foschi e Nadia Stefanel; “Everythings is Illuminated”, The Arts House, Singapore, a cura di Gigliola Foschi e Nadia Stefanel, entrambe nel 2019. Nel 2018: “Wunderkammer der Natur”, a cura di S. Raffaghello, Berlino, SR Contemporary Art, Berlino; “Il sangue delle donne” a cura di M. De Leonardis, Palazzo Fibbioni, L’Aquila; “Vertigo”, a cura di R. Vanali, Centro Fotografico, Cagliari e “Atlas”, Add-art, Spoleto a cura di Andrea Tomasini; nel 2017: “Developing Italian Experimental Photography”, SR- ContemporaryArt, Berlino; “Gioco di Fantasmi”, a cura di Chiara Serri, CSArt, Reggio Emilia; “Chronos-Le stanze del contemporaneo”, a cura di Angela Madesani, Palazzo Vezzoli, Bergamo.
Ha vinto il premio “Tiziano Campolmi” a Booming Contemporary Art Show, Bologna, l’Open Call di Fotografia Europea 2020, Reggio Emilia ed è stata finalista al “Premio BNL” del Mia Photo Fair, Milano. Nel 2020 i suoi lavori sono entrati nella selezione del premio “Arteam Cup”, a cura di Espoarte, Fondazione Zoli (Forlì), e nel 2021 è tra le vincitrici della call di “Fotonoviembre”, Tenerife, finalista al premio “New Post Photography” al Mia Photo Fair, Milano; nel 2022 è stata finalista al Combat Prize, Museo Fattori, Livorno.